Il consigliere di Stato Christian Vitta ha aggiornato lunedì nell'aula del Gran Consiglio cifre e indotti della Legge sull'innovazione economica a quasi 3 anni dalla sua introduzione. Lo strumento ha consentito di sostenere circa 300 progetti che hanno generato ricadute per 160 milioni di franchi sul territorio ticinese.
Un aggiornamento intermedio che era stato chiesto dallo stesso Parlamento. La Legge è stata voluta per rendere più incisiva la politica dell’innovazione che ha assunto un ruolo centrale tra gli strumenti di sostegno e incentivo all’innovazione e all’imprenditorialità.
Legge che è pure stata aggiornata anche, per esempio, per poter aderire alla "Greater Zurich Area", agenzia di marketing territoriale. Il Ticino, a mente del direttore del DFE, può quindi rappresentare la finestra svizzera aperta verso il Mediterraneo, guardando sempre avanti per stare al passo con lo sviluppo tecnologico e con la concorrenza di altre realtà.
CSI/Swing




