Uno stallo allarmante nelle trattative bilaterali tra Svizzera ed Italia che mantiene il Paese sulle black list e genera preoccupazione sulla piazza finanziaria. Così le cinque associazioni economiche ticinesi ABT, AITI, Cc-Ti, CATEF e SSIC, si sono espresse oggi, venerdì, all'indomani dell'incontro del ministro italiano dell'economia e delle finanze Fabrizio Saccomanni con la consigliera federale Evenline Widmer-Schlumpf.
Niente ratifica
I negoziati sono iniziati due anni fa e finora non ci sono stati risultati sostanziali. Secondo le associazioni tale situazione si è venuta a creare dopo la firma della convenzione OCSE sull'assistenza amministrativa. Ciò avrebbe "disincentivato l'Italia a proseguire costruttivamente le trattative bilaterali con la Svizzera in materia fiscale". Per questo motivo si invita il Parlamento "ad opporsi alla ratifica di tale convenzione".
"Una chiara volontà"
Secondo gli imprenditori non sarebbe escluso che dietro l'immobilismo "si celi invece una strategia ben definita dei negoziatori italiani". Roma ha difatti adottato una strategia che premia chi fa rientrare i capitali. L’accordo OCSE agevola l’operato delle autorità italiane in tal senso.
Red. MM/Da.Pa.






