Un 60enne di Crotone, residente a Lugano presso un parente, e considerato il responsabile di una banda di spacciatori a cavallo del confine tra Varesotto e Ticino, è stato estradato mercoledì verso l'Italia su richiesta del giudice del Tribunale di Varese.
L’uomo, nei cui confronti era stata emessa nel 2011 un’ordinanza di custodia cautelare per spaccio e traffico internazionale di stupefacenti, è ora rinchiuso al carcere Bassone di Como, in attesa di essere messo a disposizione delle autorità varesine.
Colpito in un primo tempo da un’ordinanza agli arresti domiciliari, aveva preso alloggio in un albergo dalle parti del Gaggiolo, dal quale si era allontanato per tornare in Ticino.
Della sua presenza in Ticino si è appreso nel momento in cui si è recato negli uffici della polizia cantonale per ottenere il permesso di soggiorno. Agli agenti ticinesi è bastato un semplice controllo per accorgersi che era latitante.
Tramite il Centro di cooperazione di Chiasso, la Guardia di finanza del Gaggiolo ha potuto trasmettere alle autorità ticinesi l'ordinanza di custodia cautelare per il reato di evasione, che ha permesso poi l'arresto del 60enne.
Marco Marelli






