La notizia era già nell’aria, ma ora è arrivata la conferma: il fondatore e direttore artistico di Estival Jazz, Jacky Marti, ha deciso di lasciare la sua funzione dopo 47 anni. La scelta di inserire le serate a pagamento all’evento luganese aveva lasciato l’amaro in bocca a Marti, che però, dopo l’annuncio, aveva preferito non esprimersi pubblicamente per non creare polemiche con il Municipio di Lugano.

Il futuro di Estival Jazz
Telegiornale 28.04.2026, 12:30
“È stata una meravigliosa avventura. È giusto adesso lasciare spazio ad altri, anche perché la Città adesso ha altri orientamenti”, ha detto ai microfoni della RSI Marti. “Ci sono difficoltà finanziarie e tutto è cambiato in quasi 50 anni: la musica, il pubblico, gli sponsor. Quindi la Città è stata costretta a introdurre il pagamento di due sere quest’anno e tre l’anno prossimo”.
Per Marti si tratta comunque di una scelta legittima: “Lo si fa ovunque, è qualcosa di diverso da quello che avevo immaginato. Quindi è giusto non chiudere il libro, ma voltare pagina”. Il fondatore continuerà a seguire il festival, ma “stando tra il al pubblico”. E aggiunge: “Teniamo il nome, che comunque è un pezzo di storia al quale ovviamente sono legato perché lo considero un po’ mio figlio”.
Gli artisti dell’edizione 2026 verranno comunicati alle 15.






