Ticino e Grigioni

La piazza finanziaria tra presente e futuro

Se n’è parlato all’assemblea generale dell’associazione bancaria ticinese

  • 11.06.2024, 20:50
  • 11.06.2024, 21:26
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Il settore bancario pensa al futuro

Il Quotidiano 11.06.2024, 19:00

Di: Quot/RSI Info 

Uno sguardo al passato recentissimo prima di un tuffo in quello che sarà la piazza finanziaria di domani. E il passato recentissimo è il “No” dei ticinesi all’acquisto dello stabile EFG di Lugano. Molto abbottonato a questo proposito e forse un po’ deluso il CEO di EFG, Giorgio Pradelli, che è stato ospite d’onore dell’assemblea generale dell’associazione bancaria ticinese.

“Prendiamo atto della decisione del popolo e ci adeguiamo. – ha detto durante l’assemblea Pradelli -. Devo dire che cinque anni fa eravamo stati contattati in merito alla nostra disponibilità a cedere questo immobile. Abbiamo detto di sì. Poi c’è stato il Covid-19, sappiamo com’è andata… Detto questo come immobile istituzionale secondo noi, era un bell’immobile”.     

Pradelli non ha avuto tempo per un incontro con i giornalisti e così le domande sul futuro di EFG sulla piazza luganese sono rimaste senza risposta.

Il successo della votazione sulla riforma tributaria è stato invece accolto con soddisfazione. Secondo il settore bancario porterà più benessere a tutto il cantone.

“Se tutti quanti come Paese faremo in modo che le condizioni quadro siano favorevoli ci saranno ancora persone che verranno qui – dichiara alla RSI Alberto Petruzzella, presidente Associazione Bancaria Ticinese -. E poi la cosa più importante era non far partire quelli che abbiamo: un numero relativamente piccolo di persone paga tasse importanti in Ticino, poi le tasse le dobbiamo pagare noi del ceto medio. Per cui il risultato ci ha molto soddisfatto”.

Più in generale il mondo bancario ticinese si troverà nei prossimi anni ad affrontare un importante ricambio generazionale: per quasi 2 mila collaboratori giungerà il momento della pensione.

“La piazza sarà certamente diversa – commenta Petruzzella -. La buona notizia è che il 40% dei nostri collaboratori andranno in pensione nei prossimi anni e quindi saranno i giovani che dovranno portare avanti la piazza finanziaria del futuro, e questo è positivo. Ma dobbiamo cominciare a lavorare subito, perché questi giovani siano preparati e abbiano la formazione necessaria soprattutto per una piazza finanziaria che in futuro sarà molto più tecnologica”.

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Le banche ticinesi e il ricambio generazionale

SEIDISERA 11.06.2024, 18:24

  • RSI
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