Più forze in campo e una strategia nazionale nella lotta ai femminicidi. La richiesta arriva dalla Federazione svizzera dei funzionari di polizia (FSFP) dopo l’esplosione di Leontica, con tanto di ferimento di tre agenti di polizia. L’intervento, legato alla ricerca del principale indiziato per l’uccisione giovedì sera a Faido della ex moglie, poteva sfociare in una tragedia ancora più pesante. Tre poliziotti sono stati infatti investiti dalla deflagrazione dell’edificio, in cui è morto il presunto omicida, e uno di loro, come scrive La Regione, sarebbe rimasto ferito al volto, privo di coscienza, sotto le macerie.
“Personale per una migliore protezione”
Dal punto di vista della FSFP è necessario un rafforzamento dell’organico dei corpi di polizia. Solo con personale sufficiente sarebbe possibile monitorare 24 ore su 24 i moderni strumenti di protezione, come le cavigliere elettroniche. Questo è un presupposto fondamentale per garantire la migliore protezione possibile alle persone a rischio.
La FSFP ha esortato la politica e le autorità a dotare i corpi di polizia dei mezzi necessari. È necessaria una strategia coerente e a lungo termine per combattere la violenza domestica, che includa prevenzione, protezione delle vittime e una stretta collaborazione tra le autorità.
Alle 15 la conferenza stampa
Lunedì pomeriggio, alle 15, i vertici della polizia cantonale spiegheranno in una conferenza stampa quanto è successo. Le domande per poter definire in modo nitido i contorni di questa vicenda sono ancora molte: la dinamica, il movente, ma anche gli spostamenti dell’uomo, che è stato avvistato a Leontica già la sera di giovedì, dopo i fatti di Faido. Chi l’ha visto parla di una persona alterata, che ha proferito varie minacce a diverse persone incontrate. E poi ci sono interrogativi sui tempi: quelle lunghe 24 ore a cavallo fra giovedì e venerdì sera. Ma anche: come quando e dove il presunto autore, si sia procurato la pistola e, soprattutto, l’esplosivo.
“Per quanto riguarda l’intervento e i pericoli corsi dai nostri agenti naturalmente sarà importante fare un debriefing tecnico”, afferma ai microfoni del Radiogiornale Ivan Cimbri, presidente della sezione ticinese della FSFP. “È qualche cosa che comunque viene fatto in questo genere di casi. Naturalmente ci saranno dei correttivi da apportare. Sono abbastanza sicuro che questo verrà fatto e noi vigileremo affinché questo avvenga”.




