Ticino e Grigioni

La procura scende in campo

Sotto inchiesta l’ex portiere che avrebbe proposto delle "combine" a giocatori del Chiasso. Lui nega ogni addebito

  • 16.03.2018, 19:37
  • 4 maggio, 19:34
La procura indaga sui tentativi di "combine" che ha segnalato la dirigenza del FC Chiasso

La procura indaga sui tentativi di "combine" che ha segnalato la dirigenza del FC Chiasso

  • Ti-Press

Gli inquirenti sono scesi in campo. Stanno verificando l’attendibilità della segnalazione inoltrata dai dirigenti del FC Chiasso su presunti tentativi di "combine". Mosse compiute (secondo la società rossoblù) da un ex portiere attivo in Ticino, che avrebbe avvicinato uno o più giocatori per proporre appunto di truccare le partite del campionato di Challenge League.

In settimana la polizia ha interrogato il giovane in qualità di imputato. Il reato ipotizzato nei suoi confronti è quello di corruzione attiva tra privati. Accusa che lui ha respinto fermamente. Venerdì pomeriggio, sempre in polizia si è tenuto anche un confronto tra il 24enne e il giocatore del Chiasso (alla fine sarebbe soltanto uno) che lo ha chiamato in causa.

Dall’inchiesta, affidata al procuratore pubblico Andrea Pagani, non sarebbero emersi finora elementi di rilevanza penale. Ma le indagini non sono concluse. Restano da esaminare i dati contenuti nel telefonino e nel computer dell’ex-portiere, difeso da Ivan Marci, che lui stesso ha messo a disposizione delle autorità. Per l’esito delle verifiche occorrerà attendere alcune settimane.

Francesco Lepori

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