Ticino e Grigioni

"La ragazza era consenziente"

Magnaccia, alla sbarra per stupro a Lugano, si difende

  • 17.01.2013, 16:56
  • Ieri, 12:09
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È iniziato a Lugano il processo nei confronti del presunto magnaccia bulgaro di 47 anni, attivo nel Bellinzonese, accusato di violenze sessuali da una donna, una prostituta dell’est Europa da lui portata in Svizzera. Molti i reati ipotizzati dalla pp Valentina Tuoni : violenza carnale, promovimento della prostituzione, tratta di esseri umani, ma non solo. Deciderà la Corte presieduta dal giudice Marco Villa , presumibilmente martedì.

L’accusatrice era consenziente

L’imputato, con l’aria sottomessa e incredula, collabora e piange; si dice innocente, vittima di un complotto. E allora val la pena ricordarlo: l'uomo portava automobili dalla Svizzera alla Bulgaria per venderle, ma portava anche ragazze (si parla di sette) dalla Bulgaria alla Svizzera, affinché si vendessero. Di una di queste – la presunta vittima appunto – avrebbe abusato dieci volte, nel 2010, anche se lui nega: “Era consenziente”.

Da chiarire il ruolo di una seconda donna

Nella vicenda è coinvolta anche una seconda donna, che avrebbe preso parte ad alcuni dei rapporti sessuali tra l’accusatrice e l’imputato. Questa ha testimoniato contro l'uomo, confermando gli stupri ai danni dell'amica; l’imputato, dal canto suo, sostiene di volere bene alla ragazza che lo accusa e di immaginare un futuro con lei, anche se, aggiunge, “le ragazze si sono messe d’accordo, perché una di loro vuole farmi del male”. E a manovrare tutto ci sarebbero terze persone, che vorrebbero “farlo fuori” dal giro della prostituzione.

Angelo Dandrea

- L'uomo, bulgaro, 47enne, ex sarto, ha operato in Serbia fino alla guerra, poi ha aperto nel suo paese un garage che gli fruttava 3'000 euro al mese;

- al momento dell’arresto aveva debiti per circa 2’000 euro (con un interesse del 10-20%) con “amici” dell’est. Nega che queste persone avessero a che vedere con la mafia bulgara;

- aveva – forse ha ancora – il vizio del gioco;

- è divorziato e padre di due figli, un maschio e una femmina. La moglie si è trasferita in Ticino nel 2003 per lavorare nei night-club;

- prima del 2006, anche lui si è trasferito nella Svizzera italiana, dove ora dice di volersi stabilire e aprire un’officina;

- ha già scontato oltre cinque mesi di carcerazione preventiva.

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