Nulla di penalmente rilevante nelle procedure d’appalto del comune di Locarno, ma alcune lacune ci sono come l'abitudine, consolidatasi da anni, di assegnare mandati senza concorso. E’ quanto hanno stabilito il Ministero pubblico e la polizia cantonale dopo alcune ispezioni e interrogatori negli uffici comunali. Tra le persone sentite anche il segretario comunale e il sindaco, Carla Speziali. Lo scopo degli inquirenti era di verificare eventuali irregolarità nell'attribuzione di mandati o appalti pubblici.
Gli articoli sui media
L’indagine è scattata d'ufficio in seguito alle accuse apparse su alcuni media nelle scorse settimane e in particolare alle considerazioni espresse dal municipale Giuseppe Cotti, che lamentava "poca trasparenza negli appalti pubblici a Locarno".
Le lacune amministrative
Il procuratore generale John Noseda ha stabilito che non sussistono elementi per l'apertura formale di un'inchiesta penale. I problemi e le eventuali lacune riscontrate nella gestione degli appalti e dei mandati hanno piuttosto una valenza di carattere amministrativo e saranno segnalate alla Sezione degli enti locali.
"Nulla di penale"
Il sindaco Carla Speziali è contenta che vengano fatti questi accertamenti. “Non siamo incorsi in nessuna fattispecie penale”, sottolineando come il Comune sta affinando le procedure in ottica di una piena applicazione della Legge sugli appalti.
Red MM/Da.Pa./CSI
Carla Speziali
Carla Speziali non condivide il modo con il quale si è arrivati a tutto ciò. “Non voglio lasciare infangare l’operato del Comune, come chi alimenta il sospetto. Non si lavora così. Siamo confrontati con modalità che mi lasciano perplessa” ha detto il sindaco di Locarno ai colleghi delle Cronache della Svizzera italiana (audio sotto)
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CSI 18.00 BOHRER LOCARNO 13.11.13.MUS
RSI Info 13.11.2013, 19:07






