“I capitali rientreranno nei circuiti di investimento economico, come quelli industriali, immobiliari e commerciali. Il vantaggio dell’amnistia fiscale va letto soprattutto in questo senso, non tanto per le banche, il cui volume di valori trattati non cambierà”. È la convinzione del direttore dell'Associazione bancaria ticinese (ABT) Franco Citterio, interpellato dalle Cronache della Svizzera italiana.
Gli effetti sulla piazza finanziaria ticinese può insomma esserci, ma sarà contenuto. “Si è piu’ tranquilli se il cliente ha dichiarato i suoi patrimoni, ma sull’attività non cambia granché”, ha precisato Citterio. I favorevoli all’amnistia parlavano di decine di milioni di franchi destinati a riemergere e di un maggior afflusso per le casse pubbliche di 35 milioni.
Red. MM/CSI








