La SUPSI ha inaugurato lunedì un sito web ( www.supsi.ch/go/lavorigratis ) dedicato alla raccolta delle storie legate agli incarichi svolti senza retribuzione. "Qualcosa di profondo sta accadendo nel mondo del lavoro — spiegano i ricercatori sulle pagine online — con conseguenze ancora tutte da valutare".
Alcune immagini presenti nel nuovo sito della SUPSI
"Vogliamo raccogliere storie, testimonianze,
emozioni e opinioni di chi è toccato da questa realtà. Diamo voce a tutti coloro che non esisterebbero, né nelle statistiche, né nell'opinione pubblica", prosegue il testo di presentazione.
Gli utenti possono partecipare al forum e inviare un contributo (anonimo). Per esempio Assunta (nome di fantasia): "Mi sono avvicinata allo stage convinta che sarei entrata in un limbo denso di delusioni, ma dopo sei mesi sono cresciuta professionalmente (...) e ora ho un contratto a tempo determinato in qualità di capo progetto."
O, ancora, Andrea: "Ero appena laureato, ho lavorato per sei mesi, 500 franchi al mese lordi, ma questo stage si è concluso in malo modo: un giorno uno dei titolari mi ha detto: 'sai che sono le tue due ultime settimane?', sono rimasto stupito del fatto che non avessi almeno un mese di preavviso...".
"Sono esperienze che si fanno spesso e volentieri in momenti particolari della propria vita", ha spiegato la responsabile Pasqualina Cavadini (ascolta l'audio). "Non sempre si tratta di una cosa negativa".
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