Un cantiere di Bellinzona è stato bloccato a causa delle condizioni contrattuali a cui erano sottoposti i lavoratori, pagati circa un terzo del salario a cui avrebbero diritto, fino a un massimo di 100 euro al giorno.
Il blocco è intervenuto in seguito a una denuncia del sindacato UNIA, che ha segnalato il caso all’ispettorato del lavoro. Secondo il sindacato, dietro questo caso di sfruttamento ci sarebbe il titolare di un’impresa in liquidazione già denunciato da UNIA nei mesi scorsi.
La sezione ticinese della Società svizzera impresari costruttori, in un comunicato, sottolinea la propria preoccupazione per questo nuovo caso di malaedilizia e ribadisce il proprio impegno per un mercato del lavoro corretto.
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Dal Quotidiano:
19.11.2015: Abusi in cantiere





