Nuovo, inquietante caso di sfruttamento della manodopera. Oggi la magistratura ha disposto l’arresto di tre persone (compresi il presidente e il vice-presidente) della Emme Suisse Società Cooperativa, un’impresa di Lugano specializzata nella posa di serramenti in alluminio.
Il terzetto è accusato d’aver taglieggiato i salari dei propri operai (quasi tutti frontalieri), che ricevevano tra i 7 e i 9 euro all’ora. Gli abusi sono avvenuti sia sui cantieri ticinesi della ditta, sia su quello del PostParc di Berna (la nuova sede centrale del gigante giallo).
Gl’interrogatori si sono protratti per l’intera giornata. Gli uffici della Emme Suisse, in via Sorengo 22, sono stati inoltre passati al setaccio. Impossibile saperne di più. L’inchiesta, affidata al sostituto procuratore generale Andrea Pagani, prosegue infatti nel più stretto riserbo.
Francesco Lepori





