Ticino e Grigioni

Le aziende chiedono di più

Attività sospese, la Camera di commercio ha scritto al Governo ticinese rivendicando due misure aggiuntive urgenti

  • 15 March 2020, 18:55
  • 9 June 2023, 21:13
  • COVID-19

CSI 18.00 del 15.3.2020 Il servizio di Alessandro Broggini

Di:Diem/CSI

Le aziende ticinesi sono in difficoltà. Soprattutto quelle piccole e medie. Tra quelle chiuse su ordine delle autorità cantonale e quelle alle quali è consigliato di ridurre all’indispensabile le proprie attività: tutti sono in difficoltà. Da venerdì sera il loro fatturato è azzerato. I datori di lavoro devono pagare i salari. Gli impiegati temono di non riceverli. Per tutti, la speranza è lo sblocco in tempi brevissimi delle indennità per il lavoro ridotto delle quali non possono però beneficiare gli indipendenti. Una situazione massimamente preoccupante per tantissime persone che si aggiunge ai tanti timori legati alla pandemia. Ciò che spiega anche la massa di telefonate che domenica ha subissato la Infoline cantonale attivata per le attività commerciali.

CSI 18.00 del 15.03.20: la testimonianza di Lilla Tossut titolare di un salone di bellezza al microfono di Daniele Giannini

  • @Keystone Ti-Press/Alessandro Crinari
  • 15.03.2020
  • 18:55

Il Consiglio di Stato ha già scritto alla Segreteria di Stato dell'economia (SECO) chiedendo che anche gli indipendenti possano beneficiare del lavoro ridotto. Una eventualità per ora non prevista. Il Consiglio federale annunciando di aver stanziato fino ad 8 miliardi per il pagamento delle indennità ha reso noto di aver chiesto alla SECO di prevedere una modifica di legge per estendere il diritto ai lavoratori con un contratto di lavoro a tempo determinato (non rescindibile) e agli impiegati temporanei.

Di fronte a tale situazione la Camera di commercio, dell’industria, dell’artigianato e dei servizi del Ticino, che rappresenta tutti i settori economici dell’economia cantonale, domenica ha scritto al Governo per chiedere due misure aggiuntive urgenti a quelle annunciate sabato. La prima riguarda l’erogazione immediata delle indennità di lavoro ridotto a tutte le attività chiuse per ordine statale. La seconda concerne il potenziamento dei servizi destinati ad evadere le pratiche a sostegno dell’economia con funzionari attivi nei servizi sospesi.

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