Ticino e Grigioni

"Le bici sono discriminate"

Pro Velo critica la pianificazione del Bellinzonese e del Locarnese - Chiesto un piano della mobilità ciclistica

  • 10.06.2016, 20:01
  • 4 maggio, 15:27
Tra i nodi irrisolti per Pro Velo vi è la situazione a Rivapiana a Minusio

Tra i nodi irrisolti per Pro Velo vi è la situazione a Rivapiana a Minusio

  • © Ti-Press/Carlo Reguzzi

Le esigenze dei ciclisti non sono state considerate con sufficiente attenzione nell’ambito della pianificazione del traffico sia nel Bellinzonese sia nel Locarnese. A sostenerlo è Pro Velo Ticino che di recente ha preso posizione su entrambi i Piani degli agglomerati.

In generale l’associazione guidata da Marco Vitali ritiene che entrambi gli strumenti siano un passo nella giusta direzione, ma lamenta tutta una serie di problemi puntuali (come l’assenza di un percorso ciclistico sicuro da Tenero a Locarno) e, soprattutto, la discriminazione di chi usa la bicicletta rispetto agli altri utenti delle strade. Inoltre, criticando la mancanza di una visione globale, chiede che il Ticino adotti un "piano della mobilità ciclistica". Un documento che in altre realtà svizzere ed europee è realtà da tempo per mettere in sicurezza e favorire l’uso delle due ruote. E ciò attraverso interventi sulle strade, pure in termini di comunicazione, promozione e marketing.

Nell'audio qui sotto le spiegazioni di Marco Vitali e le considerazioni di Gabrio Baldi della Sezione della mobilità.

Diem/CSI

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