Un treno affollato in seconda classe non dà il diritto a spostarsi in prima nemmeno se si resta in piedi. È questa la risposta della Ferrovia regionale Ticino- Lombardia alla polemica che sta animando i social network scatenata dalle decine di multe inflitte lunedì scorso a una decina di giovani rei di aver occupato abusivamente la prima classe di un treno tra Lugano e Giubiasco.
“Premettiamo che negli orari di punta vi è un treno ogni quarto d’ora” dichiara inoltre alla RSI la portavoce Roberta Trevisan. “I treni sono inoltre rafforzati e adattati in base alle frequenze. Non risulta che vi siano treni stracolmi nei quali non si riesce neanche a entrare”, afferma inoltre precisando anche che su questi treni la sicurezza è garantita. “Sono treni omologati dall’Ufficio federale dei trasporti per il trasporto di persone sedute e in piedi”.
Aiuterebbe, afferma infine la portavoce delle FFS, non seguire le dinamiche della folla. “La tendenza naturale è entrare tutti nella zona centrale e si fa fatica a distribuirsi su tutta la lunghezza del convoglio. Spesso la coda o la testa sono meno frequentate”.
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