Il Municipio di Mendrisio si dichiara “rammaricato per il fatto che il tempo investito nella negoziazione con il Consiglio di Stato per poter insediare la polizia cantonale nel progetto Fuori Porta ha comportato uno sfasamento fra i tempi di realizzazione di alcune opere necessarie e l'iter di approvazione del relativo credito supplementare”.
Con queste parole, riferisce il “Corriere del Ticino” l’Esecutivo del Magnifico Borgo aveva accompagnato un messaggio in cui chiedeva al Consiglio comunale lo stanziamento di un credito supplementare di 1,16 milioni di franchi per la realizzazione di alcuni lavori al Centro di pronto intervento (CPI) volti a consentire l'insediamento della PolTi.
Soldi già spesi, proprio per non compromettere l'iter del cantiere. La procedura adottata dall’Esecutivo non ha convinto tutti nel Borgo. Perplessità sull’iter adottato dal Municipio sono state sollevate sia dai partiti di sinistra che da quelli di destra che stigmatizzano il modo di procedere del Municipio che spende i soldi prima che il Legislativo si sia espresso in merito.
Red.MM/Swing






