Ticino e Grigioni

Lugano, congresso d'eccellenza

Aperta in riva al Ceresio la più importante riunione mondiale sui linfomi maligni con oltre 4'000 i partecipanti

  • 19 giugno 2019, 20:54
  • 9 giugno 2023, 12:45

CSI 18.00 del 19.06.2019 Il servizio e le interviste di Francesca Calcagno

RSI Ticino e Grigioni 19.06.2019, 18:53

  • ©Ti-Press / Francesca Agosta

Lugano ospita, da mercoledì, il più importante congresso mondiale sui linfomi maligni che conta oltre 4'000 i partecipanti provenienti da tutti e cinque i continenti. Gli organizzatori registrano una partecipazione sempre maggiore dal nord America e pure dall'Australia. Sono presenti importanti delegazioni da Cina, Giappone, Corea e Singapore per un congresso che è un punto di riferimento per gli esperti del settore.

In città e in particolare al workshop che precede il congresso sui linfomi maligni "si cambia il corso delle cose" afferma il dottor Emanuele Zucca, che è anche il co-fondatore di un gruppo di ricerca internazionale che riunisce specialisti di tutti i continenti. Invitato d'onore del workshop di quest'anno è il professor Wyndham Wilson, del National cancer institute di Bethesda, negli Stati Uniti. "Oggi probabilmente l'uso più concreto che si può fare di questa tecnica è utilizzarla per capire se c'è il segno del tumore nel sangue dopo che il paziente ha seguito una terapia. Con questa tecnica possono emergere elementi che un'altra tecnica di diagnosi, come la tomografia, potrebbe invece non rilevare. È importante per noi perché se dopo una terapia c'è ancora il segno del tumore nel sangue e da nessun'altra parte, significa quasi sicuramente che la malattia tornerà".

Oncologi, ricercatori, rappresentanti di case farmaceutiche vengono da tutte le parti del mondo perché è l'appuntamento più importante per chi lavora in questo campo della medicina. Il tema principale del congresso, spiega il dottor Davide Rossi, a capo del servizio di ematologia dello IOSI, è la cosiddetta terapia genica.

CSI/FC/Swing

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