Ticino e Grigioni

Il cantiere per l’eliporto della REGA a Samedan può proseguire

Il proprietario dell’infrastruttura e la Guardia aerea di soccorso hanno trovato l’intesa dopo le tensioni sorte per i lavori avviati ad ottobre - E c’è una clausola ad hoc per il ricorso pendente

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La futura nuova base engadinese

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Di: ATS/Spi 

La costruzione dell’eliporto a Samedan per la REGA, Swiss Helicopter e Heli Bernina può continuare. La società proprietaria dell’infrastruttura (Infra) e la Guardia aerea svizzera di soccorso (REGA) hanno annunciato di aver firmato il contratto per il diritto di superficie.

“Insieme abbiamo trovato una soluzione che soddisfa sia i requisiti giuridici che le esigenze di tempo della REGA”, ha dichiarato Mario Cavigelli dell’Infra.

Il cantiere era stato inaugurato già il 15 ottobre, ma il primo colpo di piccone aveva però fatto infuriare l’Infra, secondo cui vari accordi non erano ancora stati firmati.

Il contratto per il diritto di superficie contiene anche una clausola per ristabilire la situazione antecedente. Un obbligo che potrebbe essere attivato nel caso il ricorso in materia di diritto di voto, pendente al Tribunale federale, annullasse la votazione con cui la popolazione, lo scorso agosto, ha accettato il progetto di ammodernamento dell’aeroporto.

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Il primo colpo di pala a metà ottobre

Grigioni Sera del 12.11.2025 La diretta di Roberto Scolla

RSI Info 12.11.2025, 21:24

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