Il Portogallo lancia una rete nazionale di rifugi climatici per affrontare il riscaldamento del clima. L’ufficio del turismo, ente pubblico del governo, ha annunciato “Stay Cool”, un progetto pensato per offrire riparo durante le ondate di calore.
A Lisbona alcuni spazi sono già frequentati dai cittadini. Manuel Henrique, 88 anni, usa regolarmente la fontana del Jardim da Estrela. “Bevo spesso e vengo a rinfrescarmi qui”, racconta. “Finché c’è un punto d’acqua, non temo il caldo. Altrimenti vado al centro commerciale Amoreiras. Lì, con l’aria condizionata, si sta bene”.

Europa, torna il caldo estremo
Telegiornale 05.07.2026, 20:00
Quest’estate questi due luoghi entreranno nella nuova rete “Stay Cool”. “I rifugi climatici sono spazi sicuri e confortevoli che servono come accoglienza e riparo, sia per i visitatori che per i residenti”, spiega Carlos Abade, presidente dell’Ufficio del turismo portoghese.
Biblioteche, musei, chiese, monumenti e centri commerciali che faranno parte della rete saranno segnalati con un’etichetta e riportati su una piattaforma digitale. Le persone potranno riposarsi, idratarsi e ricevere assistenza.
Abade evidenzia il carattere innovativo del progetto. “Non basta parlarne, bisogna agire”, afferma il responsabile. “Non conosciamo nessun Paese con una rete nazionale di rifugi climatici. L’ambizione è essere pionieri su scala mondiale, coprendo l’intero territorio nazionale e non solo una o due città”.
Il Governo ha stanziato 1 milione di euro per realizzare e sviluppare questa rete di “isole di fresco”. Il progetto arriva mentre il Portogallo è in stato di allerta per l’ondata di calore.




