Luigi Girardi torna libero, benché abbia minacciato il defunto consigliere di Stato ticinese Michele Barra, per ottenere la licenza per accendere le luci rosse al Lumino’s.
Il direttore del postribolo è stato condannato a due anni sospesi con la condizionale per tre anni dalla Corte delle Assise criminali. ”Girardi, filmato compromettente alla mano, ha fatto pressione sul ministro”, ha detto il giudice Mauro Ermani, accogliendo in parte la tesi del sostituto procuratore generale Antonio Perugini, (è caduta la tentata coazione) che aveva chiesto 3 anni e 10 mesi di carcere.
L’imputato è stato riconosciuto colpevole anche di violenza ai danni di funzionari, di registrazioni abusive e di tentata truffa ai danni della disoccupazione: “I suoi metodi sono inammissibili. Sono lontani miglia da come funzionano le cose in Ticino”, ha tuonato Ermani. Il 49enne è invece stato assolto dal reato di falsità in documenti, di frode fiscale e di sfruttamento della prostituzione. “Al Lumino’s le ragazze erano regolari e libere”, ha precisato il giudice.
La difesa aveva preteso il proscioglimento da quasi tutti i reati e, in via subordinata, aveva chiesto una pena fino ad un massimo di 14 mesi, in parte sospesi. L'avvocato Filippo Gianoni, legale del 49enne, si è detto soddisfatto perché alcune accuse sono cadute e ha spiegato alle Cronache della Svizzera italiana che verrà inoltrata dichiarazione d'appello a titolo cautelativo, poi verrà valutata l'opportunità di impugnare la sentenza di primo grado.
CSI 18.00 del 03/06/2014 L'avvocato Filippo Gianoni al microfono di Romina Lara
RSI New Articles 03.06.2014, 19:48
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Da.Pa./CSI
CSI 18.00 del 03/06/2014 Il servizio di Darco Degrussa
RSI New Articles 03.06.2014, 19:47
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CSI 18.00 del 03/06/2014 Il servizio di Romina Lara
RSI New Articles 03.06.2014, 19:49
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La vicenda Lumino's in immagini





