Il neo consigliere di Stato, Claudio Zali, ha deciso di rimuovere dal suo incarico il funzionario del Dipartimento del territorio coinvolto nella vicenda Lumino’s. La decisione, che non è ancora stata ufficializzata, sarebbe stata comunicata venerdì all'interessato.
Si tratta dell'alto funzionario pizzicato dalle videocamere installate illegalmente all'interno del postribolo dal direttore del motel, poi finito in manette. Sotto il profilo legale il funzionario è una vittima, tant'è vero che per quel filmato il direttore del bordello è accusato di violazione della sfera segreta o privata.
Su richiesta dello stesso funzionario, egli è oggetto di un'inchiesta disciplinare, affidata a metà ottobre dal Governo all'ex giudice del Tribunale d'appello Agnese Balestra-Bianchi.
Sembra però che Zali abbia deciso di imprimere un'accelerazione. Il collaboratore non godrebbe della sua fiducia e per questo Zali gli avrebbe chiesto di dimettersi. In caso contrario, verrà avviata una procedura di sostituzione, che consente all'interessato di chiedere un impiego in un altro servizio dell'amministrazione cantonale.
rauch/redMM
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