Il Gran consiglio ticinese ha respinto l’iniziativa parlamentare generica “Ma… il lupo non deve morire”. Presentata dalla deputata Patrizia Ramsauer (Lega), chiedeva che i lupi non vengano più uccisi e nel contempo che le greggi, negli alpeggi, siano protette con recinti elettrici, cani da protezione o sorvegliate da pastori.
“La strategia per i grandi predatori è di competenza della Confederazione” è stato ricordato in aula. Inoltre “pensare di imporre recinsioni elettriche, cani di protezione o pastori comporterebbe sicuramente una drastica diminuzione del numero di aziende in attività”. Il Consigliere di Stato Zali ha inoltre ricordato che il cantone non ha mai provveduto all’abbattimento di un lupo.
Tutti contrari i partiti, salvo i Verdi, e a dir poco bulgaro il risultato della votazione: 57 i favorevoli alla bocciatura dell’iniziativa, 8 i contrari e 12 gli astenuti.
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