Ticino e Grigioni

Mandati dubbiosi fino a 900'000 franchi

L'assegnazione di alcuni appalti da parte dell'Ufficio tecnico di Locarno non rispettava il regolamento comunale

  • 14.11.2013, 14:59
  • 4 maggio, 12:11
Palazzo Marcacci, sede dell'Esecutivo locarnese

Palazzo Marcacci, sede dell'Esecutivo locarnese

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I contorni e i dettagli del mancato rispetto delle regole amministrative al Comune di Locarno, oggetto di un blitz della Magisratura a Palazzo Marcacci e di alcun interrogatori, si delineano. Nulla di penalmente rilevante, ha comunicato il Ministero pubblico, ma qualche problema c'è. Il sindaco Carla Speziali ha precisato che si stanno affinando le procedure in ottica di una piena applicazione della Legge sugli appalti.

Le regole e la prassi

Il regolamento comunale prevede che l'Ufficio tecnico può assegnare "piccoli lavori di manutenzione ordinaria fino ad un importo massimo di 10 mila franchi per volta".
Si è invece appurato che a Locarno le cose andavano diversamente da anni, come denunciato da una lettera firmata dal municipale Giuseppe Cotti nella quale si chiedeva la pubblicazione della lista dei mandati pubblici. Diversi lavori venivano affidati senza concorso dall'Ufficio tecnico alle stesse ditte. Si tratta di lavori di pulizia, di elettricista, da fabbro-ferraio ma anche manutenzione stradale.

Gli importi

Secondo il sito Liberatv gli importi sui lavori dubbiosi varierebbero tra gli 80, i 215 e i 900'000 franchi.

CSI/Da.Pa.

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