Il Consiglio di Stato ha analizzato nella sua seduta di martedì l’esito della petizione "No all’aumento dei prezzi delle mense scolastiche: basta risparmiare sulle spalle degli studenti e pensionati", avanzata dal Sindacato indipendente degli studenti e apprendisti (SISA) per protestare contro il costo dei pasti nelle mense scolastiche giudicato eccessivo.
Il documento, consegnato lo scorso venerdì 23 gennaio e sottoscritto da circa 1'300 firmatari – contesta appunto le modifiche di prezzo al rialzo che si sono registrate nei refettori delle scuole ticinesi con l’inizio dell’anno scolastico 2014/2015.
Il Governo ha risposto ai rappresentanti dei giovani firmatari rimarcando i diversi tipi di servizio garantiti e in atto nella ristorazione scolastica e "le minime modifiche tariffarie introdotte in alcuni casi, fermo restando che i prezzi dei menu del giorno, del piatto del giorno e del dessert sono rimasti inalterati".
Red. MM/EnCa
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04.02.2015: Cara mensa, tariffe adeguate






