Un liquido tutt'altro che limpido. Così è stato definito lunedì da Christian Marazzi, professore alla SUPSI, il mercato del lavoro ticinese reso opaco dalla "giungla" di contratti, tempi parziali, lavori a tempo determinato, su chiamata e così via.
Per Marazzi si tratta di una situazione che indebolisce i lavoratori. Vi è di conseguenza la necessità di agire e su tali basi un gruppo di economisti chiede di farlo approvando l'iniziativa popolare sulla quale il popolo dovrà esprimersi il 25 settembre “Basta con il dumping salariale in Ticino”. Il controprogetto è reputato una conchiglia vuota, creato solo per mettere i bastoni tra le ruote all'iniziativa alla quale invece vengono riconosciuti effetti pratici.
Secondo Sergio Rossi, professore all'università di Friborgo, a trarne beneficio non saranno solo le imprese già considerate virtuose, ma anche il cantone che potrebbe giovarsi di un aiuto alla manovra di rientro delle finanze. Sempre Bellinzona potrà inoltre avere dei dati preziosi per valutazioni in prospettiva futura.
CSI/C.Gilardoni/EnCa
Dal Quotidiano:
12.09.2016: Economia e mercato del lavoro in Ticino
CSI 18.00 del 12.09.2016 - Il servizio di Christian Gilardoni
RSI Info 12.09.2016, 19:51
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