Lo 091 814 72 11 è certamente uno dei numeri telefonici più sollecitati del Ticino. È quello dell’Ufficio della migrazione, competente per il rilascio, il rinnovo e la modifica dei permessi rilasciati agli stranieri che soggiornano nel cantone. Non esistono ancora statistiche delle chiamate, ma per riuscire a contattare il servizio possono occorrere anche decine di tentativi. Un disagio per l’utenza destinato a durare fino a dopo l’estate, ma al quale il Dipartimento delle istituzioni intende porre rimedio: come ci conferma il caposezione della popolazione Attilio Cometta, allo studio ci sono diverse misure, tra le quali un contact center, un primo filtro per l’evasione e lo smistamento di chiamate ed e-mail.
L'esempio della sezione della circolazione
I dettagli del progetto sono ancora da definire. Non sarebbe il primo esempio nell’amministrazione cantonale, visto che un provvedimento analogo è già stato adottato con successo dalla sezione della circolazione.
Maggiori controlli fra le cause del sovraccarico
Il sovraccarico di chiamate “è ciclico”, spiega Cometta, per effetto della contemporanea scadenza di molti permessi. Inoltre, dopo alcuni casi che hanno fatto avuto un forte risalto mediatico (quello di Raffaele Sollecito fra gli altri) e per precisa volontà politica dipartimentale, “negli ultimi mesi sono stati intensificati i controlli” su quanti richiedono un’autorizzazione di soggiorno, "con l'obiettivo di eliminare gli abusi e tutelare l'ordine pubblico".
Controlli che richiedono tempo, rallentano l’evasione delle pratiche e fanno aumentare le chiamate. Molti telefonano infatti proprio per sollecitare una risposta che tarda ad arrivare. Un’alternativa esiste, ricorda Cometta, ed è già piuttosto sfruttata: da qualche anno il sito della sezione ( www.ti.ch/popolazione ) offre la possibilità di verificare online lo stato di avanzamento di una richiesta di permesso.
Stefano Pongan





