Locarno capitale mondiale del ciclismo per un giorno, grazie alla seconda tappa del Tour de Suisse che è partita e arrivata giovedì nella città sul Verbano. Un numeroso pubblico si è trovato per tifare i corridori, tra cui l’atteso “cannibale” Tadej Pogacar (giunto ottavo, dopo aver ricucito la fuga, per un pelo, vittoriosa).
Tra gli spettatori d’eccezione, scovati dal Quotidiano, c’era il nuotatore Noè Ponti: “Un evento del genere è una bellissima cosa per il nostro territorio e va supportato”, ha detto il campione ticinese ai microfoni.
Una vetrina per il territorio. Un parere di Ponti, ma anche del sindaco di Locarno: “Questione di visibilità, ma non solo” ha affermato Nicola Pini. “È un’occasione di incontro, aggregazione e di promozione. Promozione dello sport, ma anche della salute e della mobilità lenta che per Locarno è molto importante, perché stiamo investendo tanto con piste ciclabili e altre soluzioni. Celebriamo lo sport, il ciclismo e il nostro territorio”.
Da domani il Tour de Suisse si sposterà nel Canton San Gallo, per la sua terza tappa. Ma il ricordo di questa giornata resterà nella memoria dei locarnesi.

Il Tour de Suisse ha fatto tappa in Ticino
SEIDISERA 18.06.2026, 18:00
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