È stato prosciolto dai reati di natura sessuale, che erano i principali capi di imputazione nei suoi confronti, il 30enne italiano comparso martedì alle Assise Criminali per rispondere di una lunga serie di presunti abusi e violenze nei confronti della moglie. Reati che l’uomo, difeso dall’avvocata Luisa Polli, ha sempre negato di aver compiuto. La giudice Monica Sartori Lombardi giovedì lo ha condannato a 18 mesi da espiare (ma ne ha già scontati 12). La procuratrice pubblica Valentina Tuoni aveva chiesto 7 anni e l’espulsione per 15 dalla Svizzera.
Nell’atto d’accusa, come riferito nella cronaca del dibattimento, erano indicati numerosi episodi di stupro, che l’uomo avrebbe compiuto ricorrendo a minacce verbali e violenza fisica.
Le ipotesi di violenza carnale e di coazione sessuale sono tuttavia cadute in ragione del principio in dubio pro reo. La Corte ha invece confermato la maggior parte degli altri reati, tra cui lesioni semplici e minacce ripetute, obbligandolo anche a seguire un trattamento ambulatoriale.

Stuprò ripetutamente la moglie, l'accusa chiede 11 anni
Il Quotidiano 16.06.2026, 19:00







