Non vi è stata nessuna negligenza da parte dei medici e dei vicini di casa in relazione alla morte, cinque anni or sono a Minusio, di una 68enne soffocata dal monossido di carbonio fuoriuscito da una canna fumaria.
Per tutti gli indagati coinvolti nella vicenda, infatti, si prospetta l’abbandono delle indagini da parte della procura. La tragedia si era consumata alla vigilia di Natale del 2010. La donna era morta intossicata, mentre il compagno aveva riportato lesioni permanenti.
Alla base della disgrazia una canna fumaria difettosa nell’abitazione dei vicini. Ma la magistratura ha appunto chiuso ora l'inchiesta, escludendo qualsiasi responsabilità di carattere penale.
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