L’inchiesta sul decesso della 68enne di Minusio, morta nel 2010 per l’intossicazione prodotta da una canna fumaria, rischia di trasformarsi in uno scontro tra perizie. La questione riguarda i ricoveri avvenuti prima della tragedia, tanto della vittima quanto del compagno. Gli esami avevano evidenziato dei valori superiori alla norma, che erano però stati ignorati.
Secondo l’esperto nominato dalla procura 11 medici (10 della Carità e uno della Santa Chiara) ebbero un comportamento colposo. Di parere opposto la perizia di parte prodotta ieri dai legali della Carità. Il rapporto, redatto dal professor Stefano Bassetti, assolve i dottori. L’anamnesi – sostiene Bassetti – non lasciava presagire problemi legati a un’intossicazione. L’aver ignorato i risultati degli esami non fu dunque una negligenza.
Francesco Lepori






