Ticino e Grigioni

“Quei medici furono inadempienti”

Consegnato il complemento di perizia sul decesso di una 68enne di Minusio. Undici dottori rischiano la condanna per omicidio colposo.

  • 15.04.2014, 21:21
  • 4 maggio, 13:13
La casa in cui venne intossicata la 68enne

La casa in cui venne intossicata la 68enne

  • Ti-Press / Gabriele Putzu

Undici medici (dieci della Carità e uno della Santa Chiara) rischiano la condanna per omicidio colposo. Solo cinque dei sedici dottori coinvolti nel caso non violarono infatti le regole dell’arte medica.

Questa la conclusione a cui è giunto l’esperto italiano chiamato a far luce sulla morte della 68enne che il 24 dicembre del 2010, a Minusio, rimase uccisa dal monossido fuoriuscito da una canna fumaria. Il suo rapporto di complemento alla perizia giudiziaria, consegnata nel 2013, è appena giunto alle parti.

La donna e il compagno erano stati ricoverati già prima della tragedia. La gasometria effettuata sulla 68enne aveva evidenziato chiaramente l’intossicazione, che era stata però ignorata. Da qui le responsabilità, che il perito - come detto – ha ora ripartito tra i singoli medici.

Francesco Lepori

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  • Il servizio di Francesco Lepori

    RSI Info 15.04.2014, 21:36

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