È stata una candela a provocare l’incendio che nella notte tra domenica e lunedì, in un’abitazione di Minusio, è costato la vita a una 90enne. L’ipotesi (già avanzata nelle scorse ore, come riferito dalla RSI) ha avuto conferma stamane, grazie ai test effettuati dalla polizia scientifica. Per il rogo non vi sono dunque responsabilità penali da imputare a terzi.
Le indagini, affidate al procuratore pubblico Moreno Capella, hanno portato anche a un’altra conclusione: la donna, a differenza di quanto poteva lasciar intuire l’orario, non è morta nel sonno. Quando sono divampate le fiamme era sveglia, e si trovava in bagno.
L’autopsia, effettuata oggi, ha permesso di stabilire che l'anziana è morta intossicata. Il corpo non presentava peraltro segni di bruciature.
Francesco Lepori
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