Ci sono novità sul dramma di Muzzano, che il 21 luglio 2015 costò la vita a una bambina confederata, dimenticata in auto dalla madre e morta dopo circa venti minuti, stroncata dall’ipertermìa.
Il padre della bimba si è rivolto infatti alla Corte dei reclami penali (Crp), contro il decreto d’abbandono firmato dalla procura nei confronti della donna. La magistratura aveva accertato la "palese negligenza" della mamma, accusata di omicidio colposo, decidendo però al contempo di prescindere dal procedimento penale, così come prevede l’articolo 54 del codice per chi rimane duramente colpito a seguito dei suoi stessi atti.
La Crp dovrà ora esprimersi sul caso, respingendo il reclamo del papà della bambina o chiedendo al ministero pubblico di riaprire l’incarto. Una vicenda a dir poco delicata, non solo e non tanto dal profilo giuridico.
Francesco Lepori
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