Le ricerche dell'escursionista dato per disperso sopra Cavigliano da sabato, trattasi del 43enne Emanuele Bisi residente in paese per il quale la polizia cantonale ha emesso un annuncio di scomparsa, sono riprese domenica mattina alle prime luci dell'alba. La zona boschiva nelle Terre di Pedemonte, dove si presume possa trovarsi il 43enne - conoscitore dei luoghi, appassionato di montagna, in buona salute e allenato - viene perlustrata da un nutrito gruppi di soccorritori, ma finora l'operazione non ha avuto l'esito sperato.
Al momento della scomparsa Emanuele Bisi (corporatura media, alto circa 180 centimetri, occhi azzurri scuri, viso ovale rotondo, barba, capelli castani scuri) indossava pantaloni di colore verde ed aveva con se un piccolo zaino di colore nero e borraccia bianca
Le ricerche, in base al luogo in cui è stata trovata la sua auto, si concentrano nella zona sottostante il Monte Salmone. Vengono perlustrati tutti i sentieri attorno ai monti di Nebi, tra la valle nella quale scorre il Ri d'Auri e l'imbocco delle Centovalli. In particolare ci si concentra nelle gole del riale di Cratolo, dove portano i rilevamenti del cellulare.
Le immagini della prima fase delle ricerche (RescueMedia)
RSI Info 21.06.2015, 09:59
L'allarme è scattato sabato sera attorno alle 21.00 quando l'escursionista, recatosi in mattinata nei boschi soprastanti il paese, non aveva ancora fatto rientro. Subito erano intervenuti una quindicina di uomini del Soccorso alpino del CAS di Locarno, le unità cinofile della polizia cantonale e un elicottero ma l'oscurità aveva costretto a interrompere lo sforzo attorno alle 02.30 di notte. Poco dopo la colonna di soccorso del CAS è però stata nuovamente allertata. Gli uomini hanno dovuto effettuare un altro intervento nelle Terre di Pedemonte per soccorrere una persona vittima di un malore.
Diem




