Ticino e Grigioni

Niente sconti per Lugano

Il Governo non concede alla città aiuti a breve termine

  • 17.12.2014, 12:52
  • 4 maggio, 11:42
All'entrata il Municipio luganese appariva fiducioso. Da sin. Jelmini, Zanini Barzaghi, Borradori, Bertini, Masoni Brenni, Foletti e Quadri

All'entrata il Municipio luganese appariva fiducioso. Da sin. Jelmini, Zanini Barzaghi, Borradori, Bertini, Masoni Brenni, Foletti e Quadri

  • ©Ti-Press

Fumata nera, nerissima, per Lugano mercoledì mattina a Bellinzona. Il Governo non concederà alla città aiuti a breve termine. L'incontro tra il Municipio e il Consiglio di Stato si è concluso nel peggiore dei modi temuto dalla compagine guidata da Marco Borradori. Il sindaco all'uscita dalla riunione non ha nascosto la sua insoddisfazione.

In questa fase di allestimento del preventivo 2015, Lugano dovrà pertanto accontentarsi dell'alleggerimento del contributo alla perequazione che deriverà dalla riduzione del limite massimo degli ammortamenti ammesso per i comuni che beneficiano del meccanismo.

Un mese fa Lugano aveva chiesto una rapida revisione del meccanismo di perequazione rilevando le proprie difficoltà. Inoltre rivendicavano un minore onere di circa 4 milioni nell'ambito delle spese sociosanitarie. Un'eventualità allo studio, ma per un futuro più lontano.

Ora si tratta di capire quali misure il Municipio adotterà per contenere il deficit del prossimo anno a una trentina di milioni. Ci saranno tagli, ma per ridurre il fabbisogno non è esclusa neppure la cessione da parte della città di partecipazioni (si pensa a AIL e Verzasca SA).

Diem/CSI

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CSI 12.05 del 17.12.2014 Il servizio di Agata Galfetti

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