Ticino e Grigioni

No money, no sound

Intervista a Lorenzo Quadri sul futuro del finanziamento della città a Blues to Bop

  • 02.09.2014, 14:11
  • 4 maggio, 13:38
Blues to Bop

Blues to Bop

  • Ti-Press / Tatiana Scolari

La 26esima edizione di Blues to Bop conclusasi nel weekend ha proposto una dozzina di gruppi musicali per quasi una 40ina di concerti su 4 palchi del centro di Lugano animandolo per quattro giorni. Gli organizzatori parlano di successo, ma in prospettiva non son tutte rose e fiori.

Blues to Bop 2014

Sul futuro della manifestazione, come di altri eventi estivi luganesi, aleggiano le incertezze dovute allo stato dei conti di Lugano. "La difficile situazione finanziaria della città grava un po' su tutto quello che fa la città. Non è comunque intenzione della città, almeno per il momento, andare a falciare eventi storici, come può essere il Blues to Bop" afferma alla RSI Lorenzo Quadri. D'altro canto il responsabile dell'Area Turismo ed eventi rileva che per contenere il fabbisogno, più che sui tagli, la città intende lavorare sull'aumento delle entrate. Per esempio rendendo a pagamento alcune offerte di Blues to Bop.

Diem/CSI

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