"Non si tratta di tentato omicidio": l’avvocato difensore del 30enne di Claro che settimana scorsa ha aggredito la moglie è intenzionato a chiedere la derubricazione dell’ipotesi di reato formulata dal procuratore pubblico Nicola Respini in lesioni (semplici o colpose a dipendenza dei referti medici) oppure vie di fatto. Lo scrive oggi, martedì, il Corriere del Ticino.
L’accusato, il cui arresto è stato confermato dal giudice dei provvedimenti coercitivi, nega di aver mai pensato di uccidere la donna ma non di aver alzato le mani su di lei. A dipendenza delle ferite riportate dalla vittima si potrà capire se ha effettivamente rischiato di morire strangolata.
Red.MM






