A Lugano è arrivata la sentenza per i sette imputati coinvolti nella rapina alla gioielleria Taleda di Lugano. Tutti e sette sono stati ritenuti colpevoli di rapina aggravata e altri reati a vario titolo. Il processo, lo ricordiamo, si è svolto con eccezionali misure di sicurezza direttamente all’interno del carcere, mentre pubblico e media hanno seguito in collegamento video da Palazzo di giustizia.
La pena più severa: 14 anni
Quattordici anni di carcere è la pena più importante, data al 50enne serbo, il capo della banda e con legami al gruppo criminale Pink Panther, confermati anche nella sentenza. Per lui, oltre al reato di rapina aggravata, è stato riconosciuto anche il reato di tentato assassinio per aver cercato di sparare agli agenti di polizia intervenuti pochi secondi dopo l’inizio della rapina. Solo la sicura inserita nell’arma ha evitato che i colpi venissero realmente esplosi. Alla lettura della sentenza l’uomo ha reagito parlando più volte e dicendo: “Non è vero!”
Le altre condanne
Per gli altri tre esecutori materiali le pene vanno da 6 a 9 anni, alcuni di loro sono stati condannati oggi (venerdì) anche per altre rapine avvenute in Svizzera francese.
Per quanto riguarda invece i tre complici che hanno svolto i ruoli di palo e autista le pene variano da 28 mesi a 5 anni.
Le motivazioni del giudice
Nella lettura della sentenza il giudice ha sottolineato come la banda criminale abbia agito in modo temerario e audace, i sette hanno attraversato il confine di Stato armati, hanno colpito a volto scoperto, in pieno giorno, in un luogo ben frequentato e con le armi in mano puntate più volte contro dipendenti della gioielleria e contro la polizia.
In conclusione, per la Corte, il piano ha mostrato una professionalità criminale con modalità ben precise, che non lasciano spazio a nessun dubbio.
Un video amatoriale della rapina
RSI Info 02.07.2024, 16:32








