Non vi fu coazione sessuale e non vi furono minacce ai danni dell'ormai ex moglie. La Corte di appello e revisione penale di Locarno, ribaltando la sentenza di primo grado, ha prosciolto oggi un 34enne straniero residente nel Bellinzonese condannato in prima istanza a 4 anni e mezzo di carcere per questi e altri reati (leggi articolo correlato).
L'uomo, difeso dall'avvocato Yasar Ravi, si era sempre proclamato innocente e dopo aver trascorso quasi un anno in cella oggi è stato dunque scarcerato. Non erano invece oggetto dell'appello i reati d'ingiuria e di ripetute vie di fatto per cui l'uomo è stato condannato a una pena pecuniaria sospesa e a una multa. La procuratrice Chiara Borelli aveva chiesto 8 anni di carcere. La Corte ha però sposato la tesi della difesa ritenendo non credibile la donna, che si è più volte contraddetta nel raccontare i fatti. Per l'imputato è stato stabilito un risarcimento da 67mila franchi per il torto morale subito.
CSI/Red.MM




