Il processo d’appello nei confronti del 38enne rumeno che nel 2010 uccise un uomo a Vernate sta per giungere alla conclusione, con la sentenza attesa per domani, venerdì.
L’imputato, nel corso del dibattimento, ha ribadito la sua versione, vale a dire che non aveva intenzione di uccidere ma che aveva reagito alle offerte sessuali della vittima.
La sua avvocata ha chiesto la conferma della condanna a 11 anni emessa in primo grado, mentre l’accusa è tornata a chiedere il massimo della pena prevista, ovvero 20 anni di carcere.
CSI/sf



