Il Dipartimento del territorio ticinese ha deciso di ritirare il progetto che prevedeva di realizzare una gigantesca rotonda sopra il fiume Cassarate, in zona Cornaredo. Un progetto di cui si parlava da almeno un decennio e che era stato bocciato anche dal Tribunale federale (TF).
La maxi rotonda, di 60 metri di diametro, fungeva da cuore della viabilità nell’area di Cornaredo, ma copriva il fiume e proprio per questo era contraria alle norme federali sull’ambiente. Così, del resto, aveva già stabilito il TF accogliendo un ricorso dell’Associazione traffico ambiente (AIA).
Come anticipato dal Corriere del Ticino il Cantone annulla l’intera progettazione. Il Radiogiornale ha chiesto una reazione a Filippo Lombardi, municipale di Lugano, presidente della Commissione regionale dei Trasporti e membro dell’Agenzia nuovo quartiere di Cornaredo.
“Vuol dire - afferma Lombardi - ritirare l’intero progetto della viabilità del nuovo quartiere di Cornaredo, che è stato la base per oltre un decennio di tutti i lavori che abbiamo fatto, che hanno fatto i Comuni e che ha fatto il Cantone. Bisogna guardare avanti e soprattutto bisogna considerare che il resto della viabilità in sé non è stata messa in discussione. E quindi bisogna rapidamente programmare, ma bisogna rifare tutta una procedura. Quindi passeranno sicuramente alcuni anni. Però noi a Cornaredo abbiamo bisogno che le cose vadano avanti”.
Tra pochi mesi verrà inaugurato il Polo sportivo, il nuovo stadio: la città intende creare a questo punto dei parcheggi provvisori? “Sì - prosegue Lombardi - evidentemente noi abbiamo una soluzione provvisoria, possibile non appena si sposta il DSU. C’è questo terreno che diventerebbe disponibile in modo che le partite di hocley e calcio possano svolgersi con delle soluzioni soddisfacenti da un punto di vista provvisorio”.
NOTIZIARIO 14.00 del 25.04.2026





