No allo sciopero; sì alla manifestazione contro le misure di risparmio, contenute nel preventivo 2013, che penalizzano il pubblico impiego.
È questa, in sostanza, la posizione emersa questa sera nell'assemblea degli statali dell'Organizzazione cristiano sociale ticinese, coordinata da Lorenzo Jelmini.
Jelmini ha detto che il preventivo sarà probabilmente bocciato dal Parlamento, e con esso anche i tagli in questione, dunque non c'è ragione di incrociare le braccia il prossimo 5 dicembre. Bisogna invece protestare contro un Governo, che ritiene i dipendenti "una fonte di costo".
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