La posizione dura del Partito socialista ticinese nei confronti dei due alti dirigenti di BancaStato coinvolti nell’indagine per concorrenza sleale, per i quali è stata chiesta la sospensione dall’incarico, e del presidente del CdA dell’istituto, per il quale sono state auspicate le dimissioni, non viene condivisa da tutti i partiti.
Se i Verdi si associano alle richieste del PS ritenendo che “si tratta dell’ennesimo episodio che conferma che dell’attuale CdA non ci si può più fidare”, l’UDC si mostra più prudente e annuncia di voler attendere “l’esito dell’inchiesta” e coglie l'occasione per invitare il presidente Fulvio Pelli a una “maggior trasparenza”.
Per la Lega, invece, la situazione è “imbarazzante", ma "non è ancora il caso di chiedere delle teste, con il rischio di trovarsi con un istituto senza guida". Una posizione, questa, condivisa pure dal PPD. Nessun commento, per il momento, giunge dai rappresentanti del PLR stando ai quali “l’'inchiesta riguarda la direzione e non il Consiglio di amministrazione della banca”.
Red. MM/CSI/bin







