Cinque, tra medici e assistenti dell’Ospedale Regionale di Lugano, sono finiti sotto inchiesta. Nei loro confronti il procuratore generale John Noseda ha aperto un procedimento penale per omicidio colposo.
In ansia per gli esami
Le indagini riguardano il decesso di una 25enne avvenuto nel dicembre del 2012. Dopo essere svenuta la giovane si presentò al Civico, raccontando del suo stato d’ansia dovuto all’imminenza degli esami. I dottori la ricoverarono per una notte. Il 3 dicembre superò le prove, ma pochi giorni più tardi venne trasportata all’Italiano, dove morì per un arresto cardio-respiratorio. In seguito si accertò che il blocco venne causato da una tromboembolia polmonare.
“Diagnosi corretta”
Per far luce sulla vicenda Noseda ha deciso di ordinare una perizia giudiziaria. Gli indagati, dal canto loro, respingono ogni addebito: “In base ai dati di cui disponevamo – hanno dichiarato a verbale – la nostra diagnosi era corretta; o quantomeno compatibile con lo stato della paziente”.
Francesco Lepori
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