Lui ammette soltanto tre o quattro episodi, ma secondo l’accusa i soprusi commessi ai danni del nipote sarebbero diversi. Il procuratore pubblico Nicola Respini lo ha indicato chiaramente nel rinvio a giudizio, firmato settimana scorsa.
Il 39enne del Luganese, in carcere dal 2013, è stato deferito alle Assise Criminali. Respini ha preannunciato comunque l’intenzione di chiedere una pena non superiore ai cinque anni.
Gli abusi – ricordiamo – vanno dal 2011 al 2013. La vittima è un bambino affetto da deficit fisici, che all’epoca lo zio prendeva in cura durante i congedi dall’istituto in cui il minorenne risiedeva.
L’uomo, accusato di atti sessuali con fanciulli e coazione sessuale, non potrà beneficiare di alcuna scemata responsabilità. Al momento dei fatti – ha stabilito il perito giudiziario – era del tutto capace d’intendere e volere.
Francesco Lepori





