Il tasso d'interesse minimo dei capitali del secondo pilastro deve rimanere all'1,5% nel 2013, secondo quanto raccomanda la Commissione federale della previdenza professionale (Commissione LPP), preoccupata per l’instabilità congiunturale.
Mercati incerti e inflazione negativa
Più nel dettaglio i commissari, espressisi in tal senso con 13 voti contro uno (e tre astenuti), evidenziano, a supporto della loro decisione, l’incertezza e le forti fluttuazioni dei mercati e la copertura insufficiente di numerose casse pensioni. Inoltre l’andamento negativo dell’inflazione (-0,7%), consente di non pregiudicare sostanzialmente la remunerazione dei beni previdenziali accumulati.
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Il servizio di Luca Fasani
RSI Info 03.09.2012, 21:12
Dal 1985 al 2002 il tasso di rimunerazione è stato del 4%, successivamente, in seguito alla crisi finanziaria, il Consiglio federale lo aveva ridotto dal 2,75% al 2% a partire dal 2009 e, da quest’anno, all’1,5%. Le proposte sul tavolo dei commissari per il 2013 variavano tra l'1% e il 2,5 %. E’ quasi certo che il governo aderirà all’1,5% proposto dalla commissione.
Rendimenti in calo
Va rilevato che l'entità della rendita LPP dipende anche dal tasso di conversione, progressivamente ridotto al 6,8%. In proposito va sottolineato che nel marzo del 2010, il popolo aveva nettamente respinto alle urne, con il 72,7% dei voti, la proposta di accelerare la discesa di questo indice.







