Il 2015 è stato il terzo anno consecutivo in cui in Ticino si è registrato un aumento delle nascite, in un contesto che rimane comunque di fecondità molto bassa (1,41 figli per donna nel 2014, ultimo dato disponibile). I lieti eventi sono stati 2'957 (+49), 1'719 grazie a mamme svizzere e 1'238 dovuti a mamme straniere. L'età media al primo parto è di 31,9 anni.
L'incremento dei bambini venuti al mondo, però, non ha compensato quello molto più forte dei decessi: ne sono stati contati 3'294, 370 in più rispetto all'anno prima uno dei numeri più elevati mai registrati nel cantone. Furono più tragici solo il 1906 e il 1918, anno dell'epidemia di spagnola che fece milioni di vittime in Europa. Il saldo naturale della popolazione (senza tener conto dell'immigrazione) è risultato quindi negativo di 337 unità, con la componente elvetica in calo sin dal 1972 (-582) e quella straniera sempre in crescita anche se più lenta (+245).
Le altre cifre fornite oggi, giovedì, dall'USTAT riguardano matrimoni e divorzi. Le nozze sono sempre meno apprezzate e la lenta erosione è proseguita anche lo scorso anno, con un calo da 1'573 a 1'520 unità. Meno numerose anche le unioni finite, scese da 701 a 672, in media dopo 15,4 di vita insieme.
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