Gli over 65 in Ticino sono 86’000 secondo i dati 2024. Nel 2050 diventeranno 120’000, un abitante su tre. Per affrontare questa evoluzione demografica, Avanti con Ticino & Lavoro presenta un piano d’azione articolato.
“Noi pensiamo che le persone sopra i 65 anni sono state trascurate”, spiega a SEIDISERA Amalia Mirante, deputata in Gran Consiglio per il movimento. “Negli ultimi anni c’è stata una giustissima attenzione messa sui giovani e va mantenuta però non si può dimenticare quella che oggi rappresenta un quarto della popolazione ticinese”.
Il piano si basa su 19 punti organizzati in cinque pilastri. Il primo riguarda l’abitare, con incentivi per adattare le abitazioni e permettere di restare a domicilio il più a lungo possibile. Il secondo pilastro concerne fiscalità e socialità, per evitare penalizzazioni irragionevoli.
La mobilità costituisce il terzo ambito. “La mobilità significa libertà”, afferma ancora Mirante. “Una persona anziana per raggiungere il medico, un negozio, per fare un’attività culturale necessita di spostarsi”. Il movimento propone abbonamenti scontati ai trasporti pubblici e riduzioni sull’imposta di circolazione, sul modello dei contributi che i datori di lavoro garantiscono ai lavoratori.
Il quarto pilastro punta a valorizzare le competenze senior. “Una persona che arriva a 65 anni non interrompe la sua vita e nemmeno il contributo che può continuare a dare alla società”, sottolinea Mirante. L’idea è creare una banca delle competenze per mettere in contatto i pensionati con comuni, scuole e associazioni.
Infine, il quinto pilastro mira a favorire la partecipazione per evitare isolamento e passività.
Il piano avrebbe un impatto finanziario di 40 milioni di franchi. “Un pacchetto che preveda circa una quarantina di milioni di franchi al beneficio di oltre 86’000 persone si può trovare”, sostiene Mirante. “Lo Stato oggi spende circa 4,6 miliardi di franchi. Crediamo quindi che sia possibile trovare questi finanziamenti per dare una boccata di ossigeno alle persone sopra i 65 anni”.
Ora tocca ai partiti decidere se accogliere le proposte.







