La proprietà dell’abitazione primaria non graverà più sulle rette degli ospiti in casa anziani. La novità, annunciata a gennaio dal direttore del Dipartimento della sanità e della socialità Raffaele De Rosa, è contenuta nel nuovo regolamento, adottato dal Consiglio di Stato. Regolamento che concerne il computo della retta giornaliera a carico dei residenti nelle strutture sociosanitarie riconosciute (oltre l’80% del totale). Il cambiamento introduce inoltre un sistema di calcolo più chiaro e comprensibile.
La nuova modalità di calcolo della retta fa riferimento all’ultima notifica di tassazione disponibile, considerando una quota della sostanza e di eventuali donazioni. Per la sostanza immobiliare è prevista una franchigia legata all’abitazione primaria, con l’obiettivo di sgravare quest’ultima. Per le persone già in casa anziani, ci sarà una misura transitoria di 2 anni: qualora il nuovo calcolo comporti un aumento, nel 2026 e 2027 continuerà ad applicarsi la retta più favorevole secondo il vecchio calcolo.
La nuova regolamentazione, elaborata nel corso del 2025 e condivisa con la Commissione consultiva dei Comuni, garantisce la neutralità finanziaria del sistema nel lungo periodo.
Parallelamente alla riforma è stato sviluppato uno strumento concreto per migliorare la comprensione del sistema: in particolare, sul sito dell’Ufficio degli anziani e delle cure a domicilio, sarà messo a disposizione un calcolatore che permetterà ai cittadini di simulare l’importo della retta.
L’entrata in vigore del regolamento sarà accompagnato da un monitoraggio per verificarne nel tempo gli effetti.
SEIDISERA del 10.01.2026 Rette case anziani - Il servizio di Luca Berti
RSI Info 10.01.2026, 20:10
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